Melanzana

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Melanzana

DI STAGIONE: DA GIUGNO A OTTOBRE

Me-lan-‘dza-na | Solanum melongena | Famiglia Solanacee

Storia e curiosità

Diffusa oggi in tutto il bacino mediterraneo, la melanzana giunse in Europa intorno al XV grazie agli Arabi che la scoprirono a loro volta in India e Cina. L’Italia oggi è tra i più grandi produttori e consumatori di melanzane al mondo, con la Sicilia che da sola copre un terzo dell’intera produzione nazionale.

Aspetti nutrizionali

Molto ricca in acqua, in sali minerali e vitamina C, la melanzana è invece povera di proteine, grassi e carboidrati e per questo – oltre che per il suo basso contenuto calorico – è spesso consigliata in diete dimagranti.

  • Magnesio (14 mg per 100 g)

  • Calorie (25 cal per 100 g)

Proprietà antiossidanti
Per la regolazione intestinale
Proprietà depurative e rigeneranti

Varietà

Tra le varietà più presenti in orto e in cucina ci sono:
– la violetta lunga palermitana, di forma allungata e di colore viola scuro,
– la tonda comune di Firenze, tonda (appunto) e di colore viola chiaro,
– di Murcia, rotonda e di colore viola chiaro. Rispetto alla tonda di Firenze, si riconosce per le foglie e i frutti spinosi,
– la rossa tonda (DOP) di Rotonda, dalle sembianze (in colore e forma) di un pomodoro, si riconosce in cucina per un caratteristico sapore piccante.

In cucina

La melanzana è amara. Almeno questo è quanto insegna la nonna quando spiega il motivo per cui spurgarle prima di utilizzare sui fornelli. Ti basterà quindi spargere un po’ di sale fino tra le melanzane tagliate a cubetti e mettere tutto assieme nello scolapasta per circa mezzora; pian piano scivolerà giù l’acqua (colorata) che porterà via con sé l’amaro. Solo allora la melanzana sarà davvero pronta per essere messa in padella.

La melanzana è capace di assorbire bene l’olio (che infatti scompare rapidamente in padella) e di prenderne così – oltre alle calorie – anche tutto il sapore. Allo stesso modo si comporta con il sugo, che pian piano viene assorbito nei diversi piatti.

Sei alla ricerca di un modo per consumarle anche quando l’estate è finita? Conservarle (e insaporiscile) sottolioo anche sottaceto.

In orto

Come ricorda il nome latino, il sole è un elemento essenziale per la crescita della melanzana che infatti predilige i climi non molto freddi (generalmente, sotto la temperatura di 12-13 °C la crescita si interrompe), ed è dunque un ortaggio tipicamente estivo. Per questo motivo, la semina avviene a partire dai mesi primaverili e la raccolta, a scalare, può durare fino alla fine dell’estate.

Pur potendosi adattare a diversi tipi di terreno, la melanzana è piuttosto esigente rispetto alla fertilità del suolo: preferisci quindi terreni di medio impasto (o anche più sabbiosi).

COSA C’É DI BUONO QUESTO MESE?

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