Quali verdure ha scoperto Colombo in America?

(e quali invece hanno portato gli Europei nel Nuovo Continente?)

Prova per un attimo a immaginare la tua cucina (o il tuo orto) senza avere disponibili patatepomodorizucchepeperoni e peperoncini. Un incubo, vero? Beh allora hai una persona speciale da ringraziare: Cristoforo Colombo!

Evviva Colombo!

‘E il 12 ottobre 1492 quando il navigatore genovese scopre il Nuovo Mondo (per sbaglio, conosciamo tutti la storia). Certo, non sono le Indie ricercate da Colombo ma – per nostra fortuna – l’America si rivelerà comunque una terra ricchissima. In cosa? Specialmente in frutta e verdura che le successive spedizioni porteranno nel nostro vecchio Continente.

Quali in particolare? Tra le verdure, in America furono scoperti: fagioli, mais, patatepeperoni e peperoncinipomodori zucche. In aggiunta si scoprirono anche ananas, arachidi, cacao e fichi d’india.

Questo “pomo d’oro” si potrà mangiare?

In Europa passarono alcuni anni prima di comprendere l’uso corretto di queste straordinarie scoperte.

Il pomodoro ad esempio – di cui gli Spagnoli importarono i semi – fu in principio ritenuto velenoso e quindi utilizzato solo per abbellire parchi e giardini nobiliari!

E una sorte simile toccò alla patata che – nei suoi primi decenni nel nostro Continente – fu utilizzata solo per alimentare il bestiame, per giungere solo successivamente alle case e alle cucine dei cittadini Europei.

Grande successo ebbe invece il mais che – sin dalla sua scoperta a Cuba da parte dello stesso Colombo – divenne subito popolare nelle cucine spagnole e portoghesi per la preparazione della farina.

Anche i fagioli si diffusero rapidamente e – grazie alla loro maggiore resa nell’orto – presero ben presto il posto della varietà fino ad allora conosciuta nel Mediterraneo. Si trattava di una coltura precedente già utilizzata dagli antichi Romani e Greci che quindi fu sostituita, tanto che oggi per noi è sconosciuta.

E cosa esportarono gli Europei in America?

Certo, non tutto fu scoperto in America. Anzi, nei secoli successivi alla scoperta di Colombo, i navigatori europei portarono proprio nel Nuovo Continente diversi esempi di frutta e verdura già comuni sulle tavole europee. Fu così che l’America scopri: asparagi, cetrioli, carciofi, cardi, cavoli, lattuga e sedano, oltre a frutti come melograni, more e pere.

I coloni spagnoli e francesi, ad esempio, introdussero nel Settecento il carciofo in Nord America, rispettivamente in California e in Louisiana. In California arrivarono anche i cardi, che divennero quasi un’infestante, ovvero una pianta invadente in un habitat in cui prendeva il posto delle piantagioni già presenti.

Un discorso particolare è dedicato agli zucchini. Furono infatti gli italiani che – dopo averli fatti derivare proprio dalle zucche scoperte ed importate dall’America – portarono con sé gli zucchini quando emigrarono verso New York nel ‘900. Non è un caso che oggi negli Stati Uniti “una zucchina” si dice “one zucchini”!

Ci sono infine gli asparagi che, nati e sviluppati sulle calde coste del Mediterraneo, si sono diffusi in Sud America fino a rendere il Perù uno dei maggiori produttori ed esportatori al mondo (non proprio a chilometro zero)!

La torta alla zucca

SECONDO LA RICETTA AMERICANA, APPUNTO

Preparate zucca, zucchero, zenzero …

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By | ottobre 12th, 2012|Buono a sapersi, News, News e curiosità|