Topinambur

Disponibile nei mesi in verde

GEN FEBMARAPRMAGGIU LUGAGOSETOTTNOVDIC

[ To-pin-am-bùr]

Helianthus tuberosus

(famiglia Asteraceae)

Per ridurre la glicemia

Per la regolazione intestinale

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Storia e curiosità

“Patata del Canada”, “tartufo di canna” “pera di terra” e ancora “rapa tedesca” o “carciofo di Gerusalemme”. Ecco alcuni degli appellativi attribuiti in Italia a questo piccolo ortaggio originario del continente americano, il cui nome evidentemente non ha fatto breccia nel vocabolario comune italiano.

Una curiosità: pur simile alla patata in forma e utilizzo in cucina, il topinambur appartiene in realtà alla stessa famiglia botanica dei girasoli! I particolari fiori gialli infatti sono una risorsa extra se vorrai coltivarli sul balcone: buoni e belli insomma!

Aspetti nutrizionali

Molto ricco in sali minerali e vitamina C (e povero invece di calorie), il topinambur combina riconosciute proprietà diuretiche con doti benefiche (per i diabetici in particolare) per abbassare la glicemia (a differenze della patate, non contiene amidi).

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POTASSIO (MG) per 100G

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4

VITAMINA C (MG) per 100G

In cucina

Puoi consumarlo crudo in insalate oppure cotto (meglio al vapore). Il sapore un po’ dolciastro lo rende un buon accompagnamento assieme ad altre verdure in zuppe e minestre, oltre che per l’ingrediente principale di un risotto dal sapore decisamente caratteristico.

Sei in Piemonte? Beh, allora sai già che accompagna bene la bagna cauda nei mesi autunnali.

    In orto

    La semina avviene in primavera, mentre la raccolta può iniziare in autunno e durare fino in inverno.
    Poco esigente di natura, il topinambur è una pianta perenne che inizia a produrre già dal primo anno e che non ha bisogno successivamente di seguire rigidi cicli di semina e trapianto.

    Buono a sapersi