Sedano

Disponibile nei mesi in verde

GEN FEBMARAPRMAGGIU LUGAGOSETOTTNOVDIC

[ sè-da-no]

Apium graveolens

(famiglia Ombrellifere)

Proprietà diuretiche e depurative

Proprietà contro l’ipertensione

Proprietà tonificanti della pelle

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Storia e curiosità

Il sedano può ritenersi con orgoglio un prodotto autoctono del Mediterraneo: qui infatti si è sviluppato in antichità (utilizzato nel Medioevo addirittura come antidepressivo naturale), per diffondersi poi in altri continenti.

In maniera simile ad altri prodotti dell’orto (l’asparago ad esempio), il sedano è spesso soggetto ad una particolare coltivazione per cui il gambo – cresciuto lontano dalla luce solare – si tinge di bianco. Niente da preoccuparsi quindi se il sedano del tuo orto è verde: è solo il colorante naturale della clorofilla.

Aspetti nutrizionali

La differenza in colore delle diverse coltivazioni si traduce in un importante indicatore delle proprietà nutrizionali: la tipologia bianca, infatti, è più povera di quella verde in nutrienti ed in particolare di vitamina A. Il sedano è in ogni caso ricco di potassio e sono tra l’altro le foglie (e non le coste) le parti contenenti la maggior quantità di nutrienti, in particolare di vitamina A, C, ferro e calcio.

Anche i semi sono ricchi di sostanze nutritive, con una grande varietà di sali minerali (calcio, magnesio, fosforo, potassio, ferro e zinco) e proteine, fibre e grassi insaturi. Rispetto alla varietà a coste, il sedano-rapa è inoltre più ricco (quasi il doppio) di fibre e proteine.

Ricorda infine che al sedano sono riconosciute buone proprietà diuretiche e depurative, oltre che di rimedio per la pressione alta.

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POTASSIO (MG) PER 100G

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VITAMINA A (MICROG) PER 100G

Varietà

Due sono le principali tipologie di sedano da ritrovare e distinguere al momento dell’acquisto:
– il sedano a coste, con gambi lunghi e croccanti,
– il sedano-rapa (conosciuto anche come sedano di Verona), con radici molto grandi.

In cucina

Del sedano sono le coste che troverai più in comune nelle ricette. Una buona scoperta, però, è il ricorso alle foglie e anche ai semi per la preparazione di alcuni piatti, in particolare per insaporire brodi e zuppe.

Sei alla ricerca di idee per utilizzare il sedano-rapa? La cucina nord-europea può aiutarti con un ricettario tradizione che, tra taglieri e fornelli, vi ricorre sia crudo (insalate, pinzimoni) che cotto (per salse o assieme ad altre verdure stufate).

In orto

Il periodo ideale per la semina è la primavera, anche se puoi attendere l’estate se hai come obiettivo una raccolta durante l’intero inverno. In genere, mentre il sedano a coste è raccolto in autunno e in primavera, il sedano-rapa si può trovare fresco da primi mesi autunnali fino a marzo.

Il sedano non ama gli eccessi climatici né in un senso (caldo torrido) né nell’altro (inverno rigido, con temperature sottozero e rischio di gelate). Rispetto al terreno, andrebbe preferito un terreno con impasto medio e a buona umidità; il sedano infatti ha bisogno di molta acqua (dovrai innaffiarlo con regolarità), soffrendo però in caso di ristagni.

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