Finocchio

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Finocchio

DI STAGIONE: DA OTTOBRE A MAGGIO

Fi-nò-kki-o | Foeniculum vulgare | Famiglia Ombrellifere

Storia e curiosità

Originario del Medio Oriente, il finocchio ha raggiunto nel tardo Medioevo il bacino mediterraneo, trovandovi l’area di sviluppo e diffusione ottimale. Da qui è partito nei secoli più recenti alla conquista (di successo) di orti e cucine degli altri continenti.

Aspetti nutrizionali

Al finocchio sono riconosciute tradizionalmente doti benefiche e di sollievo in caso di problemi intestinali, oltre che per emicrania e alta pressione sanguigna. In aggiunta è interessante il suo utilizzo nella terapia di alcuni disturbi femminili, in particolare in menopausa, per il suo contenuto di fitoestrogeni.

  • Potassio (414 Mg per 100 g)

  • Calorie (31 cal per 100 g)

Proprietà diuretiche e depurative
Contro l’ipertensione
Contro stitichezza e nausea

Varietà

La varietà “dolce” è quella comunemente coltivata. C’è poi la versione selvatica – il “finocchietto” – che cresce spontaneamente nei campi incolti e che potrai utilizzare per i fiori oltre che per i preziosi semi, tanto piccoli quanto aromatici.

In cucina

Oltre che crudo nelle insalate, puoi ricorrere al finocchio per preparare un contorno semplice e leggero: lesso oppure gratinato non importa, riuscirà ad accompagnare bene le portate principali in tavola. Puoi provare a conservarlo in frigo qualche giorno ma l’ideale è consumarlo fresco (e croccante!).

Il finocchietto invece insaporisce bene zuppe e minestre ed è tra gli elementi preferiti cui ricorrere alla sera per una tisana rilassante e digestiva con i fiori secchi.

In orto

Grazie alla sua resistenza ai climi freddi e rigidi (purché con una esposizione soleggiata), il finocchio può sopportare indenne gli inverni ed essere raccolto in diversi mesi dell’anno. A seconda della semina, la raccolta può iniziare in autunno/inverno oppure nei mesi successivi.

COSA C’É DI BUONO QUESTO MESE?

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