Fagiolo

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Fagiolo

DI STAGIONE: TUTTO L’ANNO

Fa-ǧò-lo | Phaseolus vulgaris | Famiglia Leguminosae

Storia e curiosità

Originari del Sud America e introdotti in Europa grazie a Cristoforo Colombo, i fagioli che conosciamo oggi sono in realtà una varietà che nel giro di pochi secoli sostituì del tutto una diversa tipologia (conosciuta come vigna) usata nel nostro vecchio continente in dall’antichità.

Aspetti nutrizionali

Come per i cugini legumi, piuttosto alto è il contenuto proteico (quasi il 10%). In particolare, i fagioli contengono alcuni aminoacidi che non sono invece presenti nei cereali; ecco perché piatti in cui questi si combinano (minestre, zuppe) sono raccomandati per il giusto e completo mix proteico.

Da crudi, i fagioli contengono una proteina – la fasina – cui è riconosciuta una dota di tossicità. Niente di cui preoccuparsi, però: la cottura ne fa perdere ogni traccia nel piatto!

  • Proteine (19 g per 100 g)

Contro colesterolo e iperglicemia
Per la regolazione intestinale

Varietà

Si contano in centinaia le diverse qualità di fagioli, eppure sono poche le varietà utilizzate nelle cucine italiane:
-i cannellini, di colore chiaro e forma allungata,
-i borlotti, di colore scuro e forma più arrotondata,
-i neri,
-i bianchi, anche conosciuti come “di Spagna”.

In cucina

Sono i semi ad essere consumati, in genere secchi. I cugini fagiolini sono descritti in una propria scheda in quanto consumati invece freschi e con l’intero legume.
La tradizione culinaria italiana sposa questi legumi con ogni tipo di piatto, dalla pasta alle carne, fino ad altre verdure e alle cozze. A te, e all’ispirazione del ricettario, la scelta!

In orto

Con la raccolta che avviene in estate, puoi procedere alla semina già in primavera per le varietà a ciclo più lungo (febbraio-marzo al Sud, aprile-maggio al Nord) e attendere invece giugno per la semina delle qualità a ciclo più breve. In ogni caso, considerata la preferenza per i climi caldi-temperati, ricorda di pazientare fino alla fine dell’inverno per evitare il rischio di gelate che comprometterebbero la giovane pianta.
Se per i fagioli nani non avrai bisogno di preparare dei sostegni, un’asta o una rete a cui legarsi saranno necessari per le varietà rampicanti.

Come per il cece, il ristagno d’acqua è molto dannoso alla pianta per cui un suolo non argilloso e di medio impasto (con sabbia, ghiaia) è preferito. A differenza del cugino legume, però, le radici si sviluppano in superficie per cui il suolo deve essere anche piuttosto morbido e non troppo compatto.

COSA C’É DI BUONO QUESTO MESE?

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