Cipolla

Project Description

Cipolla

či-pól-la | Allium cepa | Famiglia Liliacee

DI STAGIONE: TUTTO L’ANNO

Storia e curiosità

A far piangere gli occhi quando la si taglia sono i composti solforati che danno anche il caratteristico aroma molto forte e persistente (in particolare se mangiata cruda).

Come piangere meno? Prova con le 7 tecniche semi-serie per proteggerti dalle lacrime. Per l’alito, invece, la tradizione raccomanda di tenere dei chiodi di garofano in bocca per qualche minuto!

Aspetti nutrizionali

La cipolla è ricca in vitamina C e offre in dote  proprietà antinfluenzali e tonificanti per i vasi sanguigni. Si contano poi anche vitamine dei gruppi B, C, E oltre che minerali (zolfo, ferro, potassio, magnesio, calcio) e infine la glucochinina, un ormone vegetale dall’azione antidiabetica.

In particolare se consumata cruda, la cipolla favorisce la digestione (stimolando la produzione di succhi gastrici e biliari), ma è sconsigliata per chi soffre di iperacidità dello stomaco.

È anche un ottimo diuretico e disinfettante dell’intestino e, infine, le sue proprietà battericide sono riconosciute utili contro tosse, raffreddori e bronchiti (spesso nella forma di sciroppi al miele)!

  • Vitamina C (5 Mg per 100 g)

  • Calorie (40 cal per 100 g)

Proprietà depurative e tonificanti
Proprietà digestive
Proprietà antisettiche

Varietà

Numerose sono le varietà di cipolle che si riconoscono in genere per le sfumature di colore che, a partire dal bianco, arrivano fino al dorato e al rosso. Tra le più celebri in Italia c’è la cipolla rossa di Tropea, la varietà ramata (che si conserva bene a lungo) e quella bianca dal gusto dolce e adatta ad essere consumata fresca (in estate).

In cucina

È difficile negare che la cipolla sia onnipresente nella cucina tipica italiana e che anzi rappresenti un elemento essenziale per la preparazione di diversi piatti della tradizione (scopri quando preferirla all’aglio come condimento). Sarà dunque difficile farne a meno e potrai ricorrervi tra i fornelli a partire dai sughi e le zuppe, fino al condimento per i secondi piatti e addirittura ai dolci (conserve).

Con la cipolla, però, puoi anche preparare dei decotti (utile per regolare le funzioni digestive dell’intestino oltre che in caso di dolori articolari e reumatismi): basta rimuovere il rivestimento esterno, far bollire le cipolle tagliate in una pentola d’acqua per circa un quarto d’ora e infine filtrare il tutto.

In orto

In genere le varietà primaverili-estive (spesso bianche) sono consumate fresche dopo essere state seminate nell’estate precedente e poi trapiantate in autunno. Le cipolle autunno-invernali sono invece seminate tra febbraio e marzo, per cui potrai passare alla raccolta a partire da settembre.

La cipolla non ama il freddo (soffrendo temperature che raggiungono lo 0) mentre predilige climi temperati. In genere la semina avviene quindi in inverno, con il bulbo che cresce a partire dai mesi primaverili e può essere infine raccolto nei primi mesi estivi.

La cipolla predilige un terreno ricco, umido (ma permeabile) e ben concimato (con bisogno in particolare di buone dosi di potassio e fosforo). È importante che il terreno non sia troppo duro (perché altrimenti il bulbo troverebbe delle resistenze nella fase di crescita).