Aglio

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Aglio

DI STAGIONE: TUTTO L’ANNO

stagione aglio

Qual è la tua stagione aglio? L’aglio è di stagione per tutto l’anno, in inverno e in estate. Come? Grazie alla possibilità di essiccarlo facilmente e quindi di conservarlo a lungo senza problemi.

Se è vero che la cucina italiana è “fondata” sull’aglio, dunque abbiamo infinite possibilità (e ricette) per utilizzare questo piccolo tesoro in ogni giorno ai fornelli.

À-GLIO | Allium sativum | Famiglia Amaryllidaceae

Storia e curiosità

Mentre Asia e Europa si contendono i natali dell’aglio (sembra che a vincere sia il continente asiatico), non c’è dubbio che in ogni angolo del pianeta questo piccolo “tesoro” faccia ormai capolino tra taglieri e padelle. Il suo caratteristico odore è dovuto alla (onni)presenza dell’allina che è una particolare sostanza persistente in bocca e anche sulle mani (infatti quante volte tocca lavarle dopo?).

Cosa fare per l’alito? Proviamo a ridurre l’effetto rimuovendo – prima della preparazione – il piccolo germoglio interno di colore verde. Non illudiamoci, però: difficilmente riusciremo a superare indenni la prova del bacio!

Aspetti nutrizionali

Le proprietà curative riconosciute all’aglio sono numerose, sia da parte della scienza che della tradizione popolare (no, le doti contro i vampiri non sono incluse).

Anche se alcuni attribuiscono all’aglio una difficoltà nella digestione, si contano tra gli aspetti positivi le sue proprietà antibatteriche, grazie ad alcuni derivati dell’allicina. E ricordiamo poi le doti antiossidanti dell’aglio, grazie a selenio, vitamine dei gruppi B e C e ai vari solfuri.

  • Selenio (14 Mcg per 100 g)

  • Vitamina C (31 mg per 100 g)

Proprietà antibatteriche
Proprietà antiossidanti
Per la digestione

In cucina

L’aglio è usato comunemente come condimento in cucina, con la tradizione italica che lo predilige saltato in padella con un po’ di olio nella preparazione di ogni soffritto. Per liberarne tutto il sapore, possiamo schiacciarlo con il palmo della mano oppure tagliarlo molto finemente (così da rilasciarne gli odori a contatto con l’aria).

Per conservare l’aglio, se non prendiamo in considerazione di intrecciarlo in collane da appendere al letto (carine, no?), ricordiamo che non serve tenerlo in frigo ma basta piuttosto sistemarlo in un luogo fresco, buio e asciutto. E così salviamo anche il frigo da un pericoloso contagio olfattivo!

In orto

Anche se rientra nel gruppo delle piante bulbose perenni, l’aglio segue una sua stagionalità per la coltivazione per cui viene interrato in autunno inoltrato oppure a fine inverno. L’aglio infatti riposa nel periodo estivo–autunnale lasciando seccare la parte aerea mentre il bulbo (la “testa”) sopravvive nella sua caratteristica forma in diversi bulbilli (“spicchi”) ed è pronta per essere utilizzata.

È così che le “teste” possono essere consumate fresche quando vengono colte in primavera, oltre ad essere utilizzate secche durante il resto dell’anno.

L’aglio non è particolarmente esigente rispetto al clima purché la sua esposizione sia soleggiata. Riguardo il suolo, è ideale un terreno sciolto, sabbioso e permeabile.

COSA C’É DI BUONO QUESTO MESE?

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