Porro

Disponibile nei mesi in verde

GEN FEBMARAPRMAGGIU LUGAGOSETOTTNOVDIC

[pòr-ro]

Allium porrum

(famiglia Liliacee)

Proprietà diuretiche e depurative

Per la regolarità intestinale

porro-1

Storia e curiosità

Come la cipolla, il porro è conosciuto nella cucina mediterranea da diversi secoli e il suo gusto un po’ più dolce lo rende più indicato per alcune ricette tipiche.

Aspetti nutrizionali

Il porro è un buon serbatoio di sali minerali (in particolare ferro) oltre che di vitamina C, fibre e proteine. Pur avendo caratteristiche “terapeutiche” simili a quelle della cipolla, è dotato inoltre di maggiori quantità di calcio.

29

CALCIO (MG) PER 100G

porro-2
61

CALORIE PER 100G

Varietà

La Francia detiene i natali delle varietà più diffuse in Europa, con la qualità “invernale di Parigi” (con steli sottili e lunghi) a contendere la ribalta al porro “mostruoso di Carentan” (con stelli più grossi).

In cucina

Del porro puoi consumare gli steli bianchi (che variano in lunghezza e dimensioni a seconda della varietà) e anche le foglie verdi che, pur se meno utilizzate, possono essere preparate per minestre. Queste ultime rilasciano tra l’atro le vitamine di cui sono particolarmente ricche, rispetto agli steli bianchi.
Se ti piace, puoi aggiungere il porro anche crudo in insalate o pinzimonio.

In orto

Il porro non pone particolari condizioni alla coltura, pur preferendo terreni freschi e piuttosto fertili. Dopo averlo seminato in semenzaio a fine inverno o inizio primavera, potrai trapiantarlo ad inizio estate e passare alla raccolta a partire dai mesi autunnali (fino all’inverno, a seconda delle varietà e del mese di semina).

Buono a sapersi