Cavolo

Disponibile nei mesi in verde

GEN FEBMARAPRMAGGIU LUGAGOSETOTTNOVDIC

[kà-vo-lo]

Brassica oleracea

(famiglia Brassicacee)

Rafforzamento immunitario

Proprietà antitumorali

Proprietà digestive

cavolo-900x500

Storia e curiosità

Che cavolo? La domanda è legittima se ti chiedi quale cavolo scegliere tra le tante varietà di cui si mangiano le foglie (cavolo cappuccio, verza, nero, cavolini di Bruxelles) oppure le inflorescenze prima che siano mature (broccoletti, cavolfiore).

I più piccoli della famiglia sono i cavoletti di Bruxelles che, a dispetto del nome, sembrano in realtà essere originarie dell’Italia, successivamente esportati con successo dagli antichi romani nelle regioni dell’attuale Belgio. In direzione opposta (da Nord a Sud) hanno invece viaggiato le cime di rapa che, pur conosciute per il tipico piatto pugliese con le orecchiette, sono originarie delle ben lontane (e fredde) terre della Siberia!

Aspetti nutrizionali

Tutti i cavoli contengono buone quantità di vitamine C e B9 (acido folico) e di potassio. Le basse quantità caloriche e l’alto indice di sazietà rendono il cavolo letteralmente un evergreen nei consigli per diete ipocaloriche.

I cavoletti di Bruxelles sono ricchi anche in vitamina E.

cavolo-cavolfiore-verdure-di-stagione
cavolo-3
cavolo-nero-verdure-di-stagione

Varietà

Difficile raccogliere in un solo luogo tutte le varietà di cavolo che l’orto rende disponibile. Ci proviamo qui:
– il cavolfiore (o cimone), originario del Medio Oriente, si presenta con delle teste di colore bianco circondate da numerose foglie verdi,
– il cavolo broccolo (spesso comunemente chiamato solo broccolo), offre per la cucina le inflorescenze ancora immature di colore bianco,
– il cavolo broccolo ramoso, simile al cavolfiore ma con le teste di colore verde chiaro e con dei piccoli germogli al lato (“broccoletti”),
– i cavoletti (o cavolini) di Bruxelles, di dimensioni molto piccole e colore verde intenso,
– il cavolo cappuccio, formato da foglie larghe e croccanti, di colore variabile tra il bianco, il verde e il rosso-viola, avvolte fino a formare una sfera compatta e liscia al tatto (per la presenza di una sostanza, la pruina, che fa scivolare via l’acqua piovana),
– il cavolo cinese, con un ceppo allungato e foglie croccanti e di colore bianco o verde chiaro,
– il cavolo nero, conosciuto nella nostra penisola soprattutto in Toscana (per la ricetta della ribollita) e costituito da fogli allungate e arricciate di un colore verde molto scuro,
– il cavolo verza (o verza), con foglie di colore verde chiaro e consistenza molto compatta,
– il cavolo rapa, di cui si consumano le punte fiorite (le “cime”) di colore giallo.

In cucina

Il cavolo è tra gli ortaggi che più spesso puoi consumare crudi (pensiamo alla verza), assicurando in questo modo il pieno assorbimento degli elementi nutrizionali che verrebbero persi altrimenti nella cottura.

Alcune ricette ricorrono alle foglie di verza per avvolgere dei ripieni cotti in forno o a vapore. Tipici della tradizione nordeuropea sono poi i krauti, ovvero delle strisce sottili di cavolo cappuccio cotto, condito con sale, pepe e aromi e poi lasciato fermentare.

L’odore tipico del cavolo cotto è attribuito alla formazione di composti solforati che diffondono così il caratteristico segno distintivo (non a tutti molto gradito).

In orto

Il cavolo è una pianta tipicamente invernale che predilige però climi non eccessivamente rigidi (le gelate possono essere particolarmente dannose per alcune varietà). La semina è ottimale nei mesi tra aprile e giugno, a seconda delle tipologie, con un trapianto a circa un mese di distanza.

Considerata la scarsa capacità di conservazione del cavolo, puoi seguire il consiglio di una raccolta scalata. In ogni caso, si sono diffuse recentemente alcune varietà che permettono la semina e quindi la raccolta anche ritardata di alcuni mesi.

Un terreno mediamente umido e con buona quantità di sostanza organica è ottimale.

Curarsi con il cavolo è possibile?

Curarsi con il cavolo è possibile?

I cavoli sono preziosi alleati contro i malanni invernali

 

Per saperne di più

Sai che il cavolo fu 'esportato' da Colombo in America?

Sai che il cavolo fu 'esportato' da Colombo in America?

E sai quali verdure abbiamo importato dal Nuovo Continente?

 

Per saperne di più

Buono a sapersi