Centrifuga o estrattore: cosa scegliere?

centrifuga o estrattore copertina

Centrifuga o estrattore: cosa scegliere? Cosa è meglio per la salute e per chi consuma molta frutta e verdura?

Sono le domande che ci siamo posti anche noi tempo fa; qui abbiamo raccolto le informazioni e i pro e contro di ciascuna opzione. Il post è un po’ lungo ma c’è tutto ciò che serve a chiarirsi le idee. E vi diciamo anche qual è stata la nostra scelta (spoiler: è l’estrattore) e soprattutto il perché.

Le basi: come funzionano?

Ok, estrattore e centrifuga possono sembrare molto simili. Eppure ricorrono a due meccanismi profondamente diversi per funzionare. In breve, da un lato c’è la lentezza dell’estrattore e dall’altro la rotazione rapida della centrifuga. Scopriamo perché la lentezza può fare una grande differenza.

La centrifuga

La centrifuga funziona in principio come un frullatore: una lama trita i prodotti e li riduce in poltiglia. A differenza del frullatore, però, la lama più sottile ruota molto velocemente e – per la forza centrifuga – spinge la polpa contro un filtro. È così che gli scarti vengono filtrati via mentre resta sul fondo solo il succo, pronto per essere bevuto.

L’estrattore

L’estrattore non ha lame. Nessuna. Ha al loro posto delle grandi viti a forma di spirale (le cosiddette “coclee”) che ruotano lentamente e schiacciano con grande pressione il cibo. Il principio quindi è diverso: frutta e verdure non sono tagliate bensì solo pressate. Funziona un po’ come un grande spremiagrumi che strizza via dal frutto tutto il prezioso succo.

centrifuga o estrattore colori

Confrontiamo ora la centrifuga e l’estrattore secondo 3 criteri fondamentali:

  1. La quantità di succo (quanto scarto resta?)
  2. La qualità del succo (quanti nutrienti salviamo?)
  3. Il prezzo (quale costa di più?)

1. La quantità di succo

L’estrattore produce meno scarti rispetto alla centrifuga. Ok ma di che differenza parliamo? Nei confronti disponibili si misura in genere un 20-30% di succo in più. Per ogni mela, per ogni carota, per ogni frutto e ortaggio acquistati in un anno: la differenza c’è.

La prova del nove? Proviamo ad assaggiare gli scarti: per l’estrattore sono molto secchi e senza sapore perché – una volta estratto tutto il succo – restano solo le fibre residue. Non vale lo stesso per la centrifuga, i cui scarti in genere sono ancora umidi: vuol dire che contengono ancora del succo che andrà perso.

  • Estrattore

  • Centrifuga

2. La qualità del succo

Consideriamo un’altra variabile: la velocità. Mentre le lame di una centrifuga possono girare anche 15.000 volte in un minuto, l’estrattore ruota intorno ai 50 giri al minuto. Cosa cambia?

Lavorando ad alta velocità, le lame della centrifuga produrrebbero calore, alterando così le vitamine e gli enzimi vivi utili per il nostro organismo. In aggiunta, la rotazione rapida aggiungerebbe aria al centrifugato, accelerando l’ossidazione e quindi il rischio di perdere i nutrienti. In sintesi, più giri si tradurrebbero in più nutrienti “bruciati” prima di giungere al nostro bicchiere: un vero peccato.

centrifuga o estrattore nutrienti

Per l’estrattore invece il principio è la lentezza: ruota a bassi giri e non surriscalda il succo, mantenendo le proprietà nutritive inalterate. Non a caso è conosciuto in inglese come “slow juicer” perché in sostanza restituisce una spremuta “a freddo”.

Anche la consistenza del succo è diversa. Con la centrifuga, il succo tende a dividersi tra la parte più solida e quella più liquida (anche se basterà mescolare un po’ per tornare indietro). Con l’estrattore invece il succo è più omogeneo e non cambia consistenza dopo qualche minuto. La schiuma è invece presente nei primi minuti in entrambi ma non c’è da preoccuparsi, è normale che sia così.

  • Estrattore

  • Centrifuga

3. Il prezzo

L’estrattore costa di più. Mentre per una centrifuga si può spendere in media intorno ai 150 euro, sono necessari 300-400 euro per acquistare un estrattore e si arriva intorno ai 1000 euro per uno di buona qualità.

La differenza nel prezzo dunque c’è. Come in altri casi, se notiamo caratteristiche e qualità diverse nei prodotti, queste in genere si riflettono anche nel prezzo finale. In ogni caso è bene avere in mente budget e benefici di ogni prodotto per compiere la scelta giusta.

  • Centrifuga

  • Estrattore

Quindi cosa acquistare?

Dunque, centrifuga o estrattore? Per capire cosa scegliere tocca avere chiaro di cosa c’è bisogno. Se siete degli “spremitori” junior potrebbe andare bene scegliere un modello più essenziale di centrifuga. Ma non pensate che questa sia una scelta di assoluto risparmio: i prodotti meno efficienti che producono più scarto alla fine peseranno nel carrello della spesa e nel portafogli.

Se invece per voi frutta e verdura sono una compagnia fissa nel corso della settimana, investire qualcosa in più nella qualità può ritornare con il tempo. Quindi se pensate di acquistare una centrifuga il nostro consiglio è di risparmiare qualcosa in più e farlo fruttare direttamente per un estrattore.

Dopotutto probabilmente consumate ogni giorno frutta e verdura anche per la vostra salute perché come noi volete rafforzare le difese immunitarie, depurare l’intestino o anche solo aiutare la dieta. Per tutti questi motivi un buon estrattore offre la resa migliore in termini di succo (tanto) e di scarti (pochi). È questa la scelta che noi abbiamo fatto diversi anni fa e che oggi crediamo ancora valida.

CENTRIFUGA
  • Più veloci tempi di centrifuga

  • Più basso il prezzo

ESTRATTORE
  • Più succo e meno scarti

  • Più ricco di nutrienti

  • Più silenzioso (rotazione lenta)

La nostra scelta felice

Ok va bene, ma quale estrattore? Giunti a questo punto, vi chiederete quale sia il migliore estrattore tra i diversi modelli disponibili in commercio oggi.

È lo stesso dubbio che ci siamo trovati ad affrontare anche noi nel 2014 fa quando abbiamo deciso di cambiare. Prima di allora avevamo un classico estrattore verticale, acquistato a 250 euro due anni prima. Con il passare del tempo avevamo notato tuti i limiti di questo estrattore che restituiva più scarti di quanto desiderassimo e che si inceppava a volte con le verdure più fibrose come finocchi e sedano.

Nel 2014 quindi ci mettiamo alla ricerca di alternative migliori e decidiamo di mettere qualche risparmio da parte e acquistare l’Angel, che è un po’ la Ferrari degli estrattori.

centrifuga o estrattore Angel nostro

(Il nostro Angel)

Angel è l’estrattore importato dalla Corea del Sud, dove viene prodotto dal 1982. A differenza di prodotti di brand anche famosi che però hanno magari più esperienza in forni, frullatori o altro, Angel fa gli estrattori da molto tempo. La prima differenza si nota già nella forma: non c’è la semplice coclea verticale bensì ci sono due lunghe viti orizzontali che lavorano in sinergia.

A distanza di tanti anni trascorsi ad usare l’Angel più volte ogni giorno, siamo molto contenti (e convinti) della nostra scelta. E sono 2 i motivi fondamentali per cui non torneremmo indietro:

  1. GLI SCARTI SONO RIDOTTI AL MINIMO

A indirizzarci verso l’Angel è stata prima di tutto la quantità di scarto: pochissima!

Per fare un paragone puntuale abbiamo messo a confronto il nostro Angel con l’estrattore di Concetta, la madre di Roberta. Lei ha acquistato 10 mesi fa in una grande catena un classico estrattore verticale, per 250 euro. In entrambi abbiamo inserito 5 carote e quindi abbiamo confrontato i risultati.

Come vedete, con l’Angel abbiamo quasi riempito il bicchiere di succo e gli scarti sono piuttosto ridotti. Con l’estrattore di Concetta riusciamo ad arrivare solo a metà bicchiere mentre gli scarti arrivano ad essere ben più numerosi. Certo anche gli scarti possono essere riutilizzati in cucina però c’è proprio una gran differenza.

Lo stesso lo avevamo notato rispetto al nostro precedente estrattore. Il merito è della doppia coclea dell’Angel che – rispetto ad una vite sola – riesce a “strizzare” al meglio frutta e verdura.

Con il nostro Angel

Con l’altro estrattore

  1. ESTRAE TUTTO

Quante volte prima dovevamo tagliare la verdura in pezzi piccoli per non bloccare l’estrattore? O ancora quante volte ci siamo trovati a pulire il filtro perché non riusciva a reggere gli ortaggi più fibrosi e filamentosi come i finocchi o le verdure a foglia? Con l’Angel abbiamo una preoccupazione in meno.

Con la giusta cura, l’Angel è in grado di spremere tutto ciò che gli diamo in pasto. Questo vale ad esempio per spinaci, bietole, lattuga e per gli altri ortaggi a foglia verde. Con l’estrattore precedente dovevamo “razionare” le verdure fibrose oppure alternarle con frutta più morbida e succosa per non affaticare il motore. Ora invece anche i carciofi o la barbabietola rossa non ci danno problemi, così come menta, melissa ed altre erbe aromatiche.

Ci sono poi i “prodotti impossibili” per gli altri estrattori. Ora che abbiamo l’Angel, possiamo preparare il latte di mandorle, noci, nocciole o di riso. Lo abbiamo provato ed è un bel risparmio rispetto al latte vegetale del supermercato. La nostra ricetta preferita? Un bel bicchiere di latte di mandorla e menta: in estate i nostri amici ci chiedono sempre il bis!

In conclusione

L’Angel ha anche altri punti di forza come il fatto che è tutto in acciaio inox (non ha parti in plastica insomma ed è BPA free). Ma per noi quello che conta è come ha migliorato il modo e la frequenza di fare i succhi in famiglia. Lo usiamo più volte ogni giorno e ci accompagna nel naturale alternarsi delle stagioni durante l’anno.

Speriamo di esservi stati di aiuto a chiarire un po’ le idee in questo campo. Se anche voi avete in casa un Angel oppure se avete domande o commenti, scriveteci a roberta@verduredistagione.it o francesco@verduredistagione.it. Saremo contenti di condividere con voi la nostra esperienza. Buon succo!

centrifuga o estrattore finale

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