Falafel al forno

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23 mar Falafel al forno

Di stagione a: Ottobre, Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre
Tempo di preparazione: 45 minuti

Ingredienti per 6 persone 

cece-2ceci  (2 barattoli, 800g)
cipolla fresca (1)
– prezzemolo o coriandolo (1 mazzetto)
aglio (2 spicchi)
– peperoncino (1 pizzico)
– semi di cumino (2 cucchiai)
– semi di coriandolo (1 cucchiaio)
– pepe (5-6 grani)
– curcuma in polvere (1 cucchiaio)
– bicarbonato di sodio (1 cucchiaino)
– semi di sesamo (1 cucchiaio)
– farina (1 cucchiaio)

– sale e olio evo q.b.
– limone (2)
– yogurt greco (200 g)

– menta fresca tritata

Premessa

Ci sono ricette di cui mi fido a occhi chiusi perché le ho sperimentate più volte e so che non deludono mai né me né le persone per cui le preparo, tipo i falafel. E poi ci sono i giorni in cui sei un po’ nervosa perché il destino cinico e baro, che di cognome fa Murphy, decide di farti un colpo di telefono al momento meno opportuno e così sbagli anche le ricette infallibili, tipo i falafel appunto. Un po’ troppa farina forse, o l’aggiunta clandestina di un barattolo di fagioli cannellini per aumentarne la quantità all’ultimo minuto visto che avevo calcolato male le dosi di ceci, oppure un po’ troppa thaina nella salsa di yogurt… sta di fatto che quelli che dovevano essere i miei assi nella manica li ho trasformati in sassi e basta. La cucina risente dell’umore di chi ci lavora ma per me è il posto migliore in cui rasserenarlo: quando si toppa una ricetta bisogna provare a rifarla il prima possibile finché non si trova l’errore e lo si aggiusta o, come nel mio caso, se ne fa un altro e un altro e probabilmente anche un altro ancora, basta non fermarsi. Se applicassi questa filosofia anche ad un altro paio di ambiti nella mia vita sarei ricca e felice ma per il momento mi accontento di essere sazia e sovrappeso.

Photo credits Andrea Schaffer

Photo credits Andrea Schaffer

Qualunque sia il mio umore e per quanto deliziosi possano venirmi, questi falafel non riusciranno mai a eguagliare la perfezione di quelli de l’As du Fallafel nel Marais, il quartiere ebraico di Parigi. Le domeniche di sole significavano quasi sempre una fila lunghissima davanti a questo take away rinomato in tutto il mondo sia per la bontà delle loro pite ripiene di polpette di ceci o shawarma che per la bellezza dei loro camerieri, davvero notevolissimi. Una volta raggiunta la testa della fila si ordinava rigorosamente una “falafel extra special” e si portava tutto a Place des Vosges per il pranzo al sacco più buono della storia. Scusatemi un secondo che mi si è infilato qualcosa negli occhi…

Parlando di cose pratiche, questa versione è per i falafel al forno: diffidate di chiunque vi dica che sono gustosi quanto quelli fritti, è una bugia, ma sono comunque buoni, non appestate la cucina con l’odore di olio fritto e guadagnerete una mezz’ora di vita visto che dopo averli ridotti a polpette potete schiaffarli in forno e dimenticarvene per una trentina di minuti. Per quanto riguarda le salse di accompagnamento potete farne tante a partire dallo stesso ingrediente, lo yogurt. Io prediligo quelle con menta e limone o con l’harissa (una salsa piccante di origine Nordafricana). Quella più tipica ha anche la thaina, la pasta di semi di sesamo, ma visti i miei risultati è meglio che vada sul sicuro. Questi falafel sono perfetti per una cena con tanti commensali, fate polpette piccoline e sono antipasti perfetti.

Preparazione

– Preriscaldate il forno a 200°C. 

– Come per la zuppa di lenticchie, in una pentola capiente (e possibilmente anti-aderente) scaldate a secco (senza aggiunta di oli) due cucchiai di semi di cumino, un cucchiaio scarso di semi di coriandolo e qualche grano di pepe. Quando sfrigolano come pop-corn è il momento di toglierle dal fuoco e versarle in un mortaio insieme a un pizzico di sale grosso, un cucchiaio di curcuma in polvere (attenzione, è una polvere dall’elevatissimo potere macchiante ma estremamente buona per la nostra salute purché associata con del pepe: non chiedetemi perché ma la natura ha deciso così stando ai guru delle diete salutari). Macinate fino a quando non saranno ridotte in polvere: in questo modo le spezie, che se non sono freschissime possono risultare stantie, si “risvegliano” tirando fuori oli essenziali e aromi deliziosi. Se non avete il mortaio lasciate fare il lavoro pesante al frullatore prima di aggiungere il resto degli ingredienti.

– Nel bicchiere del frullatore aggiungete le spezie macinate, il peperoncino, la curcuma, il prezzemolo (gambi e foglie), la scorza grattugiata di un limone e il suo succo (senza semi), l’aglio, la cipolla fresca tagliata a cubetti, il bicarbonato, i ceci, la farina e il sale. Frullate finché non avrete ottenuto la consistenza della sabbia bagnata. 

– Preparate una o più teglie da forno con un foglio di carta forno che ungerete con un paio di cucchiai di olio. Tenetevi a disposizione una ciotolina d’acqua per bagnarvi ripetutamente le mani: in questo modo le polpette non vi si attaccheranno ai palmi e alle dita. Per farle tutte della stessa misura io utilizzo un vecchio cucchiaio da gelato ma andrà benissimo anche un paio di cucchiaini. 

– Rotolatevi tra le mani ciascuna polpetta per renderla sferica e compatta, rotolatela nell’olio sulla teglia da forno e schiacciatene leggermente la superficie con le dita. Alla fine aggiungere un pizzico di semi di sesamo.

– Infornate per 20 minuti, dopodiché giratele e fatele dorare anche sul lato B. Nel frattempo grattugiate la buccia del secondo limone e aggiungetene anche il succo a 200 grammi di yogurt greco. Tritate finemente una manciata di foglie di menta fresca e aggiungetele alla salsa, mescolate e lasciate riposare qualche minuto. Servite le polpette possibilmente calde o almeno tiepide insieme alla salsa. 

(scopri qui tutte le ricette di Claudia)

3 canzoni (per quando sei ai fornelli)