Podgorica, come sopravvivere al mercato di

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05 feb Podgorica, come sopravvivere al mercato di

Poche (fondamentali) regole di sopravvivenza:

– Rapido ripasso di lingua locale prima di scendere di casa: carota è ‘šargarepa’, cavolo è ‘kupus’. Insalata trocadero croccante è solo snob,

– Impara anche a dire ‘ne treba’ (non c’è bisogno), dovrai ripeterlo ad ogni negoziante che vorrà confezionare ciascuno dei tuoi acquisti in tre buste di plastica, l’una dentro l’altra (tecnica matrioska),

– Prepara le risposte per le seguenti domande (ti saranno poste da ogni nuova negoziante, credo sia una policy locale):
1) di dove sei?
2) dove lavori?
3) scusa, in quale azienda di preciso?
4) sei sposato?

– Puoi rispondere a tua volta con una domanda: in quale area del Montenegro coltiva (montagna +1)?

– Non mangiare nelle tre ore precedenti alla visita al mercato. C’è chi va al bar per un aperitivo con aperol e pizzette. Tu puoi scegliere la signora Željka e i suoi assaggi di formaggio, miele, noci, olive e tre bicchierini di rakija  (grappa) fatta in casa,

– Il brutto è il nuovo bello. Carote storte, spinaci pieni di terra e zucche non tirate a lucido. Più sono brutti gli ortaggi, più avrai certezza della loro genuinità e del (buon) sapore da portare a casa.