7 tecniche semi-serie per tagliare la cipolla e non piangere

Se la cipolla ti fa piangere in cucina, c’è un solo responsabile cui imputare la “colpa” scientifica: lo zolfo (e i suoi derivati).
Sono infatti gli stessi elementi solforati a caratterizzare in positivo l’aroma della cipolla e allo stesso tempo a rilasciare, al taglio, dei composti volatili che si rivelano corrosivi per gli occhi. Come difendersi? Gli occhi ricorrono alle lacrime, noi abbiamo anche qualche strumento in più.

Quattro tecniche da non seguire (eppure c’è chi ci crede)

1 Taglia la cipolla con gli occhi bendati (no!)

2 Tieni accanto al tagliere una fetta di pane (solfuri assorbiti dall’amido?)

3 Taglia la cipolla all’interno di un sacchetto di plastica trasparente (solfuri in trappola!)

4 Chiedi ad un amico di raccontarti una barzelletta mentre tagli la cipolla (un sorriso vince sempre).

Tre tecniche efficaci

5  Bagna in acqua la cipolla e il coltello così da evitare che i composti solforati arrivino al viso (le varianti con latte, aceto e crema di ginseng sono da snob),

Tieni la cipolla in frigo per un’ora, i solforati voleranno via con più difficoltà (non esagerare, lascia stare il freezer),

7 Tieni la bocca chiusa (letteralmente) e respira solo con il naso (non all’infinito, eh).

Una tecnica “bonus”

Le tecniche descritte in alto non ti soddisfano? Se vuoi sperimentare vie  alternative, hai un’ultima possibilità: fruga tra i cassetti alla ricerca degli occhialini da nuoto e indossali in cucina. Poco eleganti se hai ospiti, vero. Ma di sicuro pratici e infallibili!

(qui la scheda completa sulla cipolla)

(se nell’indecisione se usare la cipolla o l’aglio? Scopri qual è la scelta più “giusta”)

By | novembre 1st, 2012|Buono a sapersi, Consigli In cucina|