Halloween: guida semi-seria tra aglio, zucche e mele candite

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31 ott Halloween: guida semi-seria tra aglio, zucche e mele candite

Prima l’aglio…

No, l’aglio non mi è mai piaciuto. Da piccolo ne detestavo il sapore e l’odore (anche a distanza di metri). Cresciuto con cartoni animati e fumetti, avevo sviluppato l’idea che questa particolare idiosincrasia fosse non un gusto bensì una repulsione naturale, una sorta di allergia. In breve tempo mi ritrovai convinto di essere un vampiro (aglio ergo sum), toccandomi con ossessione i canini per averne concreta evidenza.

In breve tempo mi ritrovai convinto di essere un vampiro (aglio ergo sum), toccandomi con ossessione i canini per averne concreta evidenza

aglio-singolo-vampiriScattò così in me la ricerca del responsabile per la trasmissione di tale morbo. A otto anni, però, si rivelava difficile trovare degli indiziati credibili: una volta esclusi gli adulti (mai piaciuti i baci di parenti e affini) e le ragazze (ancora presto per sapere della loro esistenza), sulla lista restava solo la zanzara che mi aveva punto quella volta in campeggio a Palinuro.

Con il passare degli anni i timori di inclinazioni vampiresche sono scomparse e insomma mi sento più tranquillo da quando ho iniziato a consumare abitualmente spaghetti aglio, olio e peperoncino (unica vera fonte di sostentamento durante gli anni di vita universitaria). Eppure il fardello di razionalità in dote dall’età matura non ha spento del tutto la paura di un ritorno del virus transilvanico.

Ecco perché in occasione di Halloween consumo una doppia razione di aglio per tenere lontani i vampiri (“non ci credo ma non si sa mai”). Preparo così una cena con menù speciale per i pochi cari che invito nel mio bunker morso-free per una notte. Bruschette, linguine al pesto e tranci di pizza marinara (con tanto aglio, naturalmente).

(qui la scheda completa – quella seria – sull’aglio)

 

…poi la zucca…

zucca-taglioPer addolcire il tutto mi affido alla zucca. Dopotutto mi trovo con quattro chili di polpa asportati chirurgicamente a ciò che resta essere un guscio arancione vuoto e con occhi molto incazzati. Nelle prime ore di convalescenza post operatoria la zucca continua a fissarmi furiosa dal tavolo della cucina. Certo il nostro rapporto non può beneficiare dell’incisione che le ho fatto per disegnarle i denti a seghetto (mai visto in natura una bocca a forma di orlo medievale?). Mi chiedo del resto chi sarebbe contento di prendere in corpo un candela (peraltro riciclata dallo scorso Natale) che lentamente bruci e annerisca i rimanenti organi interni…

Nelle prime ore di convalescenza post operatoria la zucca continua a fissarmi furiosa dal tavolo della cucina

Ho paura che da un momento all’altro quello sguardo furioso si trasformi in uno scatto assassino (troppi cartoni animati, lo so). Ecco allora che accompagno con una scusa banale l’ortaggio minaccioso fuori dalla cucina, così da mettermi ai fornelli per preparare con la polpa arancione un risotto e anche una dolce pumpking pie di americana memoria.

(qui la scheda completa – quella seria – sulla zucca)

 

…e quindi le mele

La cena con gli amici si conclude con la frutta: le mele caramellata. O almeno così mi ero augurato in partenza. La verità è che a fronte delle aspettative di sforzi ridotti con pochi ingredienti (mela, zucchero) ho scoperto la complessità di una ricetta solo all’apparenza così innocua. E così tra miele, cannella, vanillina, colorante rosso e ancora chiodi di garofano, la mia impresa si perde in un relitto di bastoncini di legno e pezzi di mela tratti in salvo dal mare di caramello. E naufragar m’è dolce questo mare

 

Foto di indigoprime (Flickr), Jon Bunting (Flickr), di C.M.FRIESE photography (Flickr) e di Ariane Hunter (Flickr)[/highlight]

Commenti

  1. […] Paura, eh? Se sei alla ricerca di rimedi, prova con la dieta speciale per la notte di Halloween! […]