Non è un paese per vecchi (ortaggi)

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01 ago Non è un paese per vecchi (ortaggi)

La melanzana al secondo (ri)piano è piuttosto tesa oggi. Voci di scaffale piuttosto attendibili riferiscono di una probabile cena con la parmigiana tra i piatti principali. Le birre (inglesi) raccolgono già le scommesse e danno la parmigiana 3 a 1, seguite dal minestrone e, più a distanza, dal risotto con gamberi e zucchine.

“Dannazione, dov’è la mozzarella?” inizia a borbottare la melanzana.

Il frigo si apre e una mano fulminea raccoglie la (mezza) cipolla del soffritto della sera prima. Le altre verdure iniziano a piangere (è una cipolla) mentre poco dopo accolgono l’arrivo di una giovane mozzarella dall’accento campano.

Meglio immolarsi su una bruschetta che perire lentamente nel frigo

paese-vecchi-ortaggi-2Tutto sommato, non è un posto per vecchi questo frigo. Frutta e verdura sono consumate fresche, di solito nel giro di pochi giorni dall’acquisto. “Meglio immolarsi su una bruschetta che perire lentamente nel frigo” è la lezione di dignità del vecchio pomodoro, ormai al suo settimo giorno e mezzo nella piccola realtà glaciale. 

Leggende elettrodomestiche raccontano di case in cui i cibi sono raccolti, acquistati e poi lasciati appassire. C’è chi dice che gli uomini si divertano con tali torture, altri dicono che si tratti solo di noncuranza. In questo frigo, invece, lampeggia ben in vista il display elettronico che segnala i 43 giorni ininterrotti waste-free (ben 43 giorni da quel 18 giugno in cui, di ritorno dalle vacanze, i proprietari realizzarono di aver dimenticato l’anguria e una pattuglia di ciliegie).

Arriva la sera. La musica e le voci degli ospiti fuori dal frigo annunciano l’inizio della cena. Le ore passano e le verdure si preparano a dormire, mentre le birre pagano le vincite ai soddisfatti scommettitori (parmigiana)! Solo la frutta si prepara per il gran finale della serata, per gli altri ci sarà da aspettare comunque non più di un giorno.

 
La lezione del giorno

+ Compra solo ciò che consumerai a breve (ricorda: non sei Noè prima del diluvio e dunque non c’è bisogno di portare a casa due elementi di ogni frutta e verdura che trovi al mercato),

“No one left behind” è la prima regola in Vietnam e anche nel frigo: nessuno pomodoro è lasciato indietro e ci sarà sempre un’insalata caprese pronta a recuperarlo,

+ Se vuoi fare una buona impressione su una tua amica non preoccuparti di avere il frigo pieno, concentrati sullo scaffale delle scarpe.

 

In questa pagina foto di weegeebored (Flickr) e di Eloïse L (Flickr)