Neve ad Avellino: vino cuotto e subretta

Subretta con neve (inverno ad Avellino, tradizione irpina)

01 feb Neve ad Avellino: vino cuotto e subretta

E venne la neve ad Avellino, e gli avellinesi scesero nelle strade per giocare. E giovani, bambini e vecchi tutti assieme presero a commentare e a parlare della neve. E i più anziani presero a spiegare e a insegnare ai più giovani: «guarda come ciòcca», «guarda come quaglia», «guarda che no’ quaglia». E i giovani si chiedevano cosa volessero dire queste parole a loro sconosciute, ormai cadute in disuso dopo tanti anni trascorsi senza cotanta neve in città.

E venne il freddo ad Avellino, e gli avellinesi lasciarono le strade per andarsi a riscaldare. E allora il più saggio tra i pensionati (già acclamato cantastorie dei cantieri cittadini) salì in piedi sulla panchina di marmo (quella scivolosa) davanti la villa comunale e prese a dire «non lasciate le strade ma cogliete la neve e fatene bevanda. Bevete vino cuotto e subretta!». E i giovani si chiedevano cosa volessero dire queste parole a loro sconosciute, ormai cadute in disuso dopo tanti anni trascorsi senza cotanta neve in città.

E venne ancora il saggio pensionato di Avellino e portò con se un libro vecchio con la coperta in cuoio e le pagine consumate dal tempo. Salito in piedi sulla panchina di marmo (sempre quella scivolosa), egli lesse ad alta voce: «dal dizionario della lingua irpina:

Vino cuotto

Vino cotto con neve (inverno ad Avellino, tradizione irpina)[vino ‘kuòtto], s.m.

1. bevanda dolce preparata con mosto bollito per circa 2 ore

2. fig. sciroppo; aceto balsamico dei poveri

3. preparazione: cuocere a fuoco lento il mosto (generalmente di aglianico) finchè non raggiunge una consistenza densa ed una colorazione bruna.

Subretta

[subrètta], s.f.

1. sorbetto artigianale preparato con neve fresca

2. fig. altro che grattachecca!

3. preparazione: raccogliere delle neve fresca (non troppo in superficie, non troppo in profondità) e condire con succo di arancia o vino cotto.